Album premiato a Bruxelles con il GRAN PREMIO EUROPEO W.A.M. (Web Award of Music) 2000 della cultura etnico - musicale

 

1-2-4-5-7-8-10: testi di Franco SIMONE - musiche di Nikos PAPAKOSTAS
3-6-9: testi e musiche di Franco SIMONE
11: testo spagnolo di Enrique LUIS testo originale e musica di Franco SIMONE
Orchestration: Nikos Papakostas - STUDIO MARATHON
Sound Engineer: Petros Xourafas - Nikos IOSIFIDIS
Dance Mix: Petros Xourafas
Voice of IVA ZANICCHI recorded at STUDIO RADIUS (Milano)
Sound Engineer: Pietro BRAVIN
Mastering: Giannis IOANNIDIS
Petros Xourafas: piano, synthesizer
Tassos EGONIDIS: bass
Stratos SOUNDRIS: drums
Spyros DELTA: guitar
Giannis BAROUTIS: clarinet, flute, sax
Kostas THEODOR AKOPOULOS: oud
Akis REGIS: percussion
Nikolas CHATZOPOULOS: violin
Ivan KOSTOF: gaida
Photos: Roberto MICOCCIO (Simone) Micalis KIKOLOGIANNIS (Papakostas)
Artwork: Alexandros KALOUTAS (MELLOW)

Etichetta: Segnali Caotici

Distribuzione italiana: CGD East West/Warner

Franco Simone è un grande artista, un professionista che non si è lasciato distrarre dalle "apparenze", ma ha approfondito la sua musica aprendosi anche alla "musica del mondo". In questo disco ha miscelato le sue melodie, il suo modo di cantare, con i sapori tradizionali del Mediterraneo, della Grecia. L'idea di inserire questo disco nelle produzioni di musica etnica è nata spontaneamente dopo l'incontro con l'uomo e con il suo lavoro

Beppe Carletti - I Nomadi (prefazione tratta dal libretto del CD)

Franco Simone e Nikos Papakostas (clicca qui per entrare nel sito di Papakostas)

Per saperne di più:

Gran Premio della Cultura Europea per Eliòpolis - La città del sole

Nomadi - Franco Simone un nuovo binomio discografico

Gli articoli di Papermoon (Gran Premio e Nomadi-Franco Simone

Successo ateniese per Franco Simone

Eliòpolis - La città del sole: Gran Premio della Cultura Europea (Rockol)

L'articolo di Alvaro Delmo su Livecity.it

Franco in un locale milanese, alla presentazione alla stampa del suo nuovo
Cd "Eliòpolis- La città del sole". Da sin.: Beppe Carletti, fondatore
storico dei Nomadi, un collaboratore, Danilo Sacco, cantante dei Nomadi
(che, con la loro etichetta "Segnali caotici" hanno pubblicato il disco di
Franco, primo a destra nella foto)

Le preview in MP3 dei brani del nuovo album, editati da Franco, la loro durata varia dai 40 ai 55 secondi. Potete ascoltarli o prelevarli, l' estensione varia dai 400 ai 650 KB

1)
RABBIA DA GITANO
(Franco Simone - Nikos Papakostas)
2)
PRIMERO
(Franco Simone - Nikos Papakostas)
3)
NAVIGANDO
(F. Simone)
4)
GIORNI (con Nadia Karagianni)
(Franco Simone - Nikos Papakostas)
5)
GIORNALE DELLE SCIENZE
(Franco Simone - Nikos Papakostas)
6)
NOTTURNO FIORENTINO
(F. Simone)
7)
ANCORTU
(Franco Simone - Nikos Papakostas)
8)
TI DOVRESTI VEDERE DOPO (Con Iva Zanicchi)
(Franco Simone - Nikos Papakostas)
9)
RESPIRO
(F. Simone)
10)
I TUOI PENSIERI
(Franco Simone - Nikos Papakostas)
11)
PAISAJE
(F. Simone - testo spagnolo di Enrique Luis)
12)
ANCORTU (disco-mix)
(Franco Simone -Nikos Papakostas)

Le recensioni della stampa

Giunto nel pieno della sua maturità di uomo e di artista, Simone realizza il suo miglior album aprendo la propria creatività a tutte le sue esperienze di uomo del sud che ha molto viaggiato e molto vissuto. Primo segnale, le lingue utilizzate (italiano, spagnolo, dialetto salentino) compongono un puzzle di grande intensità espressiva che ha proprio nel nomadismo il suo cuore tematico, arricchito con il suono epico e nostalgico della Grande Orchestra Balcanica di Nikos Papakostas (anche coautore). In questo modo le melodie si fanno struggenti ma anche funzionali al progetto di raccontare lo sgomento di un uomo in bilico tra più culture. E recupera anche un brano del suo passato come la bella Respiro. Da segnalare Ti dovresti vedere con Iva Zanicchi. (Musica e dischi - Maggio 2001)

 

QUATTRO CHIACCHIERE CON… FRANCO SIMONE

In Italia, paese di inestirpabile vocazione esterofila, è ricordato per alcuni successi degli anni Settanta, come "Fiume grande" o "Respiro". Ma fin da subito l'artista salentino aveva conquistato il mondo con la sua calda ed intensa vocalità ed una scrittura mai banale, ai confini tra leggerezza pop e profondità da cantautore. "Totò", suo magnifico disco dell'89, è stato per dieci settimane nelle classifiche di vendita della rivista statunitense "Bilboard" e Simone era il secondo italiano a riuscirvi, dopo Modugno. Mentre i testi delle versioni spagnole dei suoi brani vengono studiati nelle scuole sudamericane, e Mercedes Sosa ha dichiarato nella recente tournée italiana di adorare la sua musica, Franco Simone si divide oggi in diversi progetti tra musica e cultura. E' voce protagonista della "Missa Militum", composizione sacra orchestrale per le forze di pace nel mondo; propone in cattedrali e teatri "Canto d'Amore", un repertorio sacro dal Cinquecento; ha appena lanciato l'album "Eliòpolis- La città del sole", prodotto da Beppe Carletti dei Nomadi per l'etichetta di musica etnica "Segnali caotici" e realizzato ad Atene con la Grande Orchestra Balcanica di Nikos Papakostas. Con questo disco (che dona alla sua musica nuovi colori e presenta pagine di rara forza emotiva, pur in presenza di complesse tessiture musicali) Franco Simone ha vinto il Web Award for Music di Bruxelles ed è stato scelto come testimonial della Mostra sull'Arte Italiana tenutasi ad Atene, dove la sua immagine campeggiava in manifesti di 32 metri quadrati. Evidentemente, non è uno sconosciuto…
Perché un'esperienza etnica?
"L'incontro con Nikos è stato casuale, anche se ci stimavamo reciprocamente. Ma credo che il futuro della musica sia in questa direzione, come dimostrano Peter Gabriel o David Byrne. Non ha più senso certa musica di plastica".
Dall'esterno appare curioso il tuo abbinamento con i Nomadi, anche perché sei sempre stato fuori da certi giri fra musica e politica… E forse questo non ha giovato alla tua carriera italiana: si può dire?
"I Nomadi per me sono sempre stati capaci di dare leggerezza a certi contenuti di impegno sociale: li stimo da sempre e mi hanno commosso con i loro apprezzamenti e con quest'idea di produrmi l'album. Per il resto, lascia che ti dica questo: per molti oggi è difficile spiegare il mio percorso all'estero, proprio perché negli anni mi hanno completamente ignorato in quanto lontano dalle logiche pseudo-politiche. Ho scelto a suo tempo la solitudine dell'uomo libero e, tutto sommato, ho capito che ciò che conta sono le gratificazioni che ricevi dalla gente. Mi scrivono via e-mail anche dalle Hawaii… (A tale proposito segnaliamo il suo magnifico sito www.francosimone.it, uno dei migliori della musica italiana, ndr)".
Nell'album c'è un intenso duetto con Iva Zanicchi e forti denunce contro il razzismo e la decadenza etica del mondo di oggi: ne parliamo?
"Con Iva siamo amici da anni. E' una persona talmente sincera e perbene che troppo spesso viene fraintesa; ed il suo grande repertorio è misconosciuto. Per i due brani cui ti riferisci, ti dirò che "Ancòrtu" l'ho scritta apposta in dialetto per poter usare accenti forti: il razzismo, specie all'interno di uno stesso Paese, è ignoranza. "Giornale delle scienze", invece, per me contiene implicita una voglia di cambiare, credo che sia una canzone positiva".
Cosa c'è nel tuo futuro professionale?
"Una raccolta in spagnolo, "Deseo", molti concerti, "Canto d'Amore" in cd. E poi lottare contro il caro-dischi".

(LA GAZZETTA DI LECCO- Andrea PEDRINELLI- 11 giugno '01)

La recensione di Musicaitaliana.com

 

L'intervista, in italiano, del giornale greco I Vradhinì
Le Vostre recensioni

Con una Mostra visitata ogni giorno da migliaia di visitatori la Grecia sta rendendo omaggio all'Arte Italiana. Franco Simone è stato scelto dalla capitale greca come testimonial della produzione artistica italiana. Atene è letteralmente tappezzata di enormi cartelloni che, invitando a visitare la Mostra, riproducono la copertina del suo nuovo lavoro discografico. L'immagine raffigura il maxiposter che, all'ingresso del Palazzo della Mostra, ricopre l'intera facciata dell'edificio

Il brindisi di inaugurazione della Mostra. Da sinistra: Franco Simone, Nikos Papakostas e il sindaco di Atene Dimitris Avramòpulos. Il sindaco ha elogiato il lavoro di Simone, dicendosi certo che questo disco segnerà l'inizio di una nuova, stimolante collaborazione tra la cultura greca e quella italiana. Tutte le reti radiofoniche e televisive nazionali greche diffondono il brano di Simone Rabbia da gitano, scelto come colonna sonora della Mostra. I 500 maxiposter sparsi per la città sono di dimensione gigantesche: 4 metri per 8! Gli stessi cataloghi della Mostra, come pure i biglietti d'ingresso, riproducono la copertina del disco

Il Gran Premio Europeo W.A.M. della Cultura Etnico - Musicale assegnato a Franco Simone e Nikos Papakostas per Eliòpolis - La città del sole

Nikos Papakostas fotografato da Franco ad Atene il 6-9-2000



E-Mail : francosimone@francosimone.it